Elia Tedesco: il copione della mia vita

Gaia Sala

Io e il teatro: amore a prima vista

Ci sono passioni che nascono in modi spontanei e inaspettati: Elia Tedesco ne è la conferma.

Attore torinese dalla spiccata comicità, è riuscito a trasformare il suo amore per la recitazione in un lavoro. Un ragazzo i cui occhi si illuminano quando sente pronunciare la parola “teatro” e che,
dal momento in cui è salito sul palco, non ha più avuto dubbi: «Stavo facendo il Cyrano de Bergerac al Teatro Nuovo con i corsi professionali, dopo le superiori: con il teatro è stato amore a prima vista!».

E ancora oggi è innamorato come il primo giorno.

I mille volti dell'attore

Elia riesce a interpretare ruoli totalmente diversi tra loro, portando in ognuno di essi il suo carisma, il suo stile, la sua capacità di fare proprio un personaggio e rappresentarlo nel modo migliore. Dal servus callidus della “Commedia delle Tre Dracme” di Plauto, si trasforma in misterioso antiquario in “Forbici e Follia”. E se tra i tanti soggetti interpretati è chiamato a scegliere, non ha dubbi: «Raynor, in “Caffè Nero per Poirot”, tratto da un libro di Agatha Christie – ci racconta – È un personaggio ambiguo e la ricerca su questo personaggio e il confronto con il regista, necessari per allestire uno spettacolo, sono stati stimolanti».

Un genere ancora inesplorato a fondo, in cui vorrebbe cimentarsi, è il musical: «Ho avuto una volta l’occasione di affrontarne uno, proprio agli inizi della mia carriera, “Ragazzi alla guerra di Troia”. Un’ Iliade rivisitata in chiave moderna, in cui ho vestito i panni di Paride: un personaggio che mi è piaciuto molto interpretare, perché non pensava minimamente alla guerra, ma solo all’amore e a Elena. Vorrei riprovare l’esperienza di questo genere teatrale».

Attore, ma non solo

Qualsiasi artista, un po’ per scaramanzia e un po’ per distendere i nervi, ha un proprio rito prima di entrare in scena. Un modo per caricarsi e motivarsi, per dare il meglio sul palco: «Ho un rito accademico, canto, ballo e bevo almeno 2 litri di acqua al giorno per aiutare le corde vocali». Oltre che un attore infatti, Elia è anche un cantante e sui social, specialmente Instagram, condivide video in cui canta e suona la chitarra. È nato per essere sempre di fronte a un pubblico.

Ridere sì, ridere no

Un consiglio che in molti momenti, non solo a teatro, ma specialmente a scuola, diventa essenziale riguarda come trattenersi dal scoppiare a ridere nel bel mezzo di una commedia o di una lezione. Elia svela i segreti del mestiere: «Ci sono dei trucchetti per non far vedere agli altri che stai ridendo, come mettere la mano sul viso, fare facce assurde, fingere di toccarsi con la lingua un dente per sembrare “figo”. In alcuni spettacoli puoi permettertelo, ad esempio se è una commedia, ma in altri più seri non deve accadere, perché altrimenti hai fallito».

Idoli nel teatro

Come può mancare un idolo, un punto di riferimento al quale ispirarsi, fonte di un continuo miglioramento? «Jim Carrey è stato una fonte di ispirazione fin da quando ero piccolo – svela Elia – mentre i modelli nel panorama italiano sono Walter Chiari, Totò e Massimo Troisi».
Italiano è anche il suo film del cuore, “Così è la vita” di Aldo, Giovanni e Giacomo, «un film che oltre alla comicità ha una morale filosofica, una disciplina che mi piace molto».

Nascere e vivere sul palco

Elia è un vero e proprio “animale” da palcoscenico, o da set cinematografico, e la sua passione non si limita alla recitazione: «Vorrei arrivare a essere regista, attore principale, musicista, fonico, di un film realizzato da me, senza però mai abbandonare la mia carriera da attore di teatro».
La determinazione in questo ragazzo di soli 24 anni è irrefrenabile e gli permetterà di continuare a rendere concreti i suoi obiettivi. È nato con un grande talento e lo dimostra ogni volta che recita facendo ridere, commuovere, ballare gli spettatori. Questo è lo spettacolo per un attore: vedere un intero teatro in piedi per applaudirlo. Questo è Elia: un giovane “regista”, che ha in mano il copione della sua vita, pronto per essere messo in scena.

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